venerdì, 30 marzo 2007
earth_2
Mi restano due mesi di tempo per trovare l'ispirazione: quando è ora di schiarirsi le idee è sempre bene evitare di porsi dei limiti, cercando di spaziare possibilmente entro ogni eventuale soluzione, anche a prezzo di contribuire a confonderle, le idee. In anni di scelte sbagliate non ho mai pensato di aver perso del tempo, l'esperienza resta tale anche quando è negativa, e il futuro prossimo non farà eccezione: ho sempre creduto che la cosa più importante fosse la certezza di agire sempre in buona fede. Non si vince e non si perde, benchè in palio ci sia molto, perchè non c'è competizione: scrivere le pagine della propria storia è una gara a corsia unica. L'importante è non restare senza inchiostro.
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categoria:life, world
giovedì, 22 marzo 2007
ladder_bHo sempre perso di vista l'eventualità di un obiettivo, forse perchè non ne ho mai avuto uno a termine definito. Non che la cosa mi abbia pesato in qualche modo particolare, ma restavo sempre piuttosto stranito ad ascoltare chi mi raccontava il proprio iter verso un ipotetico personale traguardo, perchè di rado riuscivo a coglierne l'ispirazione. E la cosa molto buffa che spesso mi fa ridere è una urgenza strisciante che spesso ti instillano di dover necessariamente perseguire un qualcosa, come se tu fossi nato con un compito preciso, non importa quale. Quello che in realtà ho maturato presto è che c'è un tempo per ogni cosa. Una verità troppo spesso sottovalutata, col rischio di mandare fuori controllo una percorso di vita altrimenti assai più serenamente godibile.

postato da: bobbin alle ore 17:20 | Permalink | commenti (10)
categoria:life
domenica, 18 marzo 2007
bus_station
Stavo pensando che la necessità che monta da tempo di evacuare lo stivale ed espatriare per un soggiorno imprecisato di tempo finisca sempre per scontrarsi con una qualche misteriosa urgenza. Avete presente quando state per uscire di casa, avete fretta, e sulla soglia vi fermate perché vi balena il vago sentore di non aver magari chiuso il gas? E allora ho guardato il quadro da un paio di passi suppletivi di distanza, e mi è venuto in mente che forse il problema non è il confine, e nemmeno il forno. E' la fretta. La fretta è uno spiacevole affare. Ergo, prima di capire l'oggetto del contendere, sarebbe attitudine saggia che non diventasse un obbligo.

postato da: bobbin alle ore 02:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:life
giovedì, 15 marzo 2007
market
In coda alla cassa del supermercato,
le facce curiose dei clienti vicini che
con sguardo avido sbirciano nel tuo
carrello per vedere cos'hai comprato.


postato da: bobbin alle ore 22:30 | Permalink | commenti (4)
categoria:life, daily bother
mercoledì, 14 marzo 2007
stop
Guidare è un arte. Sapersi districare nel traffico è invece un'attitudine dello spirito. Che la patente ormai la regalino è una verità assodata, del resto anche in caso questo non succedesse, prima di imparare davvero a guidare un'automobile è necessario buttarsi nel traffico a testa bassa per mesi. E andare incontro a una pletora di cervelli totalmente incapaci di venire incontro alle esigenze delle macchine altre, dei passanti, della circolazione tutta. E si va ben oltre quinsquilie quali la velocità eccessiva, questa è grana grossa, bersaglio troppo facile per un'invettiva mirata. Sono i particolari che fanno la differenza. Chi non usa gli indicatori di direzione, altrimenti detti frecce. Chi non afferra il senso di una precedenza dinamica, e si piazza in mezzo a un incrocio invece di cogliere l'attimo giusto per passare, costringendo te, che ne hai diritto, a inchiodare in attesa che si svegli. Chi scarta i passanti sulle strisce. Chi suona il clacson senza motivo. Chi sfrutta il giallo sbagliato, lasciando in mezzo all'incrocio macchine ferme proprio quando scatta il verde altrui. Non esiste corso di sopravvivenza adeguato per dare un senso al tutto. Quando vi buttate sulla strada, fate semplicemente finta di approntarvi a schivare meteore prive di cognizione. Che è esattamente quello che troverete in giro.

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lunedì, 12 marzo 2007
newyork
Credo che morirò senza aver mai risolto il mistero di capire quando è finalmente ora di andare a dormire.
"Ci vediamo a pranzo?" "Scherzi? Il pranzo è per chi non ha niente da fare". Ecco, diciamo che il pranzo sta a Gordon Gekko come il riposo notturno al sottoscritto. Sfortuna volle che non nascessi bionico, e diciamo che almeno tre ore mi toccano. Bel film, però. Se non altro perchè c'era Daryl, che quando avevo dieci anni mi fece perdere la testa. Aveva le pinne e si chiamava Madison.
La location però era la stessa.
Ok, dormo. Forse.

postato da: bobbin alle ore 03:21 | Permalink | commenti (12)
categoria:life, night, quotes
venerdì, 09 marzo 2007
DETESTO la politica. Lo si sappia.
In primis gli insopportabili, bugiardi,
arroganti, boriosi e inconcludenti
colletti bianchi che ne sono protagonisti.


aula
Sì, sono un qualunquista.

E va proprio bene così.

postato da: bobbin alle ore 01:46 | Permalink | commenti
categoria:italia
mercoledì, 07 marzo 2007
Fa ancora troppo caldo.
Non che mi dispiaccia agosto,
ma di marzo è una noia.
Se l'estate ci tocca d'inverno, potrei
avere la notte anche di giorno?
Credo che dormirò un anno.

starrynight
Shadows on the hills,
Sketch the trees and the daffodils,
Catch the breeze and the winter chills,
In colors on the snowy linen land.


postato da: bobbin alle ore 10:56 | Permalink | commenti
categoria:life, night, quotes
sabato, 03 marzo 2007
hunziker


Perfettamente inutile sparare facile sul poco che offre questo Festival, figlio del peggior riciclo possibile. Sorge spontaneo chiedersi come sia lecito che una giuria di qualità, responsabile di una discreta fetta di punteggio nella corsa alla vittoria finale, sia composta tra gi altri da tre attori, due conduttori
e un regista. Almeno c'è la Gialappa alla radio.



postato da: bobbin alle ore 22:46 | Permalink | commenti (4)
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