
Mi restano due mesi di tempo per trovare l'ispirazione: quando è ora di schiarirsi le idee è sempre bene evitare di porsi dei limiti, cercando di spaziare possibilmente entro ogni eventuale soluzione, anche a prezzo di contribuire a confonderle, le idee. In anni di scelte sbagliate non ho mai pensato di aver perso del tempo, l'esperienza resta tale anche quando è negativa, e il futuro prossimo non farà eccezione: ho sempre creduto che la cosa più importante fosse la certezza di agire sempre in buona fede. Non si vince e non si perde, benchè in palio ci sia molto, perchè non c'è competizione: scrivere le pagine della propria storia è una gara a corsia unica. L'importante è non restare senza inchiostro.






Ho sempre perso di vista l'eventualità di un obiettivo, forse perchè non ne ho mai avuto uno a termine definito. Non che la cosa mi abbia pesato in qualche modo particolare, ma restavo sempre piuttosto stranito ad ascoltare chi mi raccontava il proprio iter verso un ipotetico personale traguardo, perchè di rado riuscivo a coglierne l'ispirazione. E la cosa molto buffa che spesso mi fa ridere è una urgenza strisciante che spesso ti instillano di dover necessariamente perseguire un qualcosa, come se tu fossi nato con un compito preciso, non importa quale. Quello che in realtà ho maturato presto è che c'è un tempo per ogni cosa. Una verità troppo spesso sottovalutata, col rischio di mandare fuori controllo una percorso di vita altrimenti assai più serenamente godibile.





