martedì, 29 maggio 2007
fog
"Basket case" dei Green Day è una canzone in cui mi sono ritrovato per degli anni, e ho scoperto solo dopo che lo facevo a proposito, anche se c'era sempre qualcosa di vagamente familiare che finiva per sfuggirmi. Oggi non più, ce ne sono diverse altre ma la cosa ardua in casi del genere è che spesso la canzone giusta scantona proprio nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno, ne soffro spesso col cinema, in particolare. Quando senti l'urgenza di una pellicola precisa, te la senti scorrere dentro, la devi solo suggerire a te stesso ma non fai altro che girarci intorno: non c'è niente di peggio che ripiegare su un qualcosa che incontra solo vagamente l'intransigente mood del momento. Anche se il problema più urgente è che sono di nuovo le due. Provo a disfare il letto, chissà che non offra l'input decisivo. Magari esco.
Chissà se è già mattina.

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categoria:life, night
venerdì, 25 maggio 2007
magritte
"Con l'insonnia nulla è reale. Tutto è lontano.
Tutto è una copia di una copia di una copia.
Quando soffri d'insonnia non sei mai realmente
addormentato, e non sei mai realmente sveglio."

Come un sogno di Dick, praticamente. Talvolta penso che il tempo passato sotto insonnia sia in qualche modo barattabile con qualcosa d'altro nel corso della vita, in fondo è una fetta di esistenza passata sospesi in una sorta di limbo misto di incoscienza, apatia, vuoti d'aria in testa. Labirintite in fieri. E non nego, una certa voluttà seducente, l'insonnia impari col tempo a godertela, perchè finisce che sei troppo stanco per subirne gli effetti e cominci ad apprezzarne le malizie misteriose.
Come essere svegli alle due e mezzo di notte e sapere che avrai cinque ore impreviste a disposizione, necessariamente da riempire con qualcosa che mai avresti fatto allora, in condizioni di sleep pattern normali. Finisci per viverti nottate intere come un cortese, inaspettato omaggio.

suns
Trent'anni fa oggi, usciva nelle sale "Star Wars".
 Il fatto che io sia nato nove mesi dopo
dovrebbe suggerirmi qualcosa, credo.

Sono queste, le domande che
mi tengono sveglio la notte.

postato da: bobbin alle ore 22:13 | Permalink | commenti (3)
categoria:life, night
domenica, 13 maggio 2007
spiderman3

Terzo episodio della saga che per l’occasione rispolvera due supercattivi al prezzo di una pellicola: inevitabilmente il metraggio di script risente della scelta e finisce per essere forse l’unica oggettiva falla dell’intero sistema, troppo lungo per un action movie di tale frenesia, troppo breve per il volume di sostanza. Il resto è un degnissimo seguito dei primi due sontuosi capitoli, senz’altro il più spettacolare, feroce il saccheggio di effetti speciali e quattro scene almeno in apnea, più e meglio di prima. Conserva tutto l’ironico e il grottesco della serie, Tobey Maguire in forma eccellente, Kirsten Dunst quasi troppo brava per il compitino che un film di questo tipo le cuce stretto addosso: c’è da augurarsi che non si fermi alla dimensione da blockbuster, il talento è tutto lì da vedere. Spidey contro sé stesso principale motivo di interesse: si poteva fare forse qualcosa di meglio a livello di profondità di contenuto, ma il ragno in nero riesce a incidere. L’amalgama funziona, nonostante la mole, e tutta l’intera sequenza finale è di assoluto, genuino spettacolo. Qualcosa che manchi? Niente. Consueto paio di cameo per gli appassionati. Il numero due resta sul gradino più alto, ma c’è molto di che divertirsi.

postato da: bobbin alle ore 23:02 | Permalink | commenti (4)
categoria:cinema
giovedì, 10 maggio 2007
13
C'è qualcosa di meno tangibile dell'illusione del controllo? E' una delle peggiori nevrosi dell'uomo moderno. La necessità falsa e frettolosa di avere tutto in pugno. Non si tratta neanche dell'impossibilità di ottenerlo, ma della sua conclamata marginalità. Non basta la vita per mettere le cose a posto. Ammesso che ce l'abbiano, un loro posto. I labili passaggi di apparente padronanza del momento sono solo un abbaglio: e non è questo il panegirico di un più banale fatalismo, ma il gettar luce su una meno aggressiva stretta da dare alla propria corrente.

postato da: bobbin alle ore 23:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:life
sabato, 05 maggio 2007
Ho sempre pensato che sarebbe molto più facile vivere senza avere intorno l'ombra del dubbio. Il dubbio di chi ti guarda con sospetto. Il dubbio di chi squalifica le tue scelte. Il dubbio di chi crede di avere sempre in tasca le chiavi della verità. E il problema non è neanche questa schiera di malpensanti, ma il rischio che trasmettano esitazione, come un virus liberato senza preavviso. Non c'è niente di peggio, credetemi, di smettere di credere nelle proprie ispirazioni. Di cominciare a soppesarle con timore. Di tenerle al guinzaglio.


stand
"Tu mi trovi strano?", "Eccome!"
"No, sul serio, mi trovi strano?"
"Sì e con questo? Siamo tutti un po' strani."

Against all ties.
Trust anyone but you.


postato da: bobbin alle ore 01:53 | Permalink | commenti (7)
categoria:life