sabato, 23 giugno 2007
astronaut

Deprivazione sensoriale. Consigliata per una corretta fruizione dei ritmi sostenuti del terzo millennio. Dosi massicce per i meno ricettivi al trattamento. Suggerito, per un funzionamento appropriato del mezzo, il totale silenzio all’interno della capsula. Nessun risultato è garantito, qualsiasi risultato è preventivato. Impossibile stabilire la destinazione psichica post immersione. Non ricorderete alcunchè, perché niente succederà durante il viaggio. Forse dimenticherete ciò che è lecito dimenticare. Forse dimenticherete tutto. In tassativa dotazione di tutti gli appartamenti di prossima generazione. Una medicina sobria, un rimedio elegante, una terapia delicata, un divertissment di categoria superiore. Previsto un solerte e progressivo abbandono, una totale perdita di contatto col reale. "Second best thing to being in heaven".
Enjoy the ride.

postato da: bobbin alle ore 00:53 | Permalink | commenti (9)
categoria:life
martedì, 19 giugno 2007
grillo2b

Nel flash a destra, perché il Grillo non giocherà mai in serie A. Una stagione in pillole: le gambe di Flavio che difendono sui piccoli di C2, il no look del Grillo a Matteo Brunetti contro il CUS, Antonio che in pressing sul portatore è già pronto per il piazzato, Alì a testa bassa (sempre), Jacopo che in doppio giro dorsale si appitona al difensore e sigilla contro Ponsacco, “Lebron contro Detroit indifendibile”, “Perché non c’ero io” (Grillo), Alì che evapora a metà allenamento del mercoledì, Jacopo on fire contro il CUS a Pisa, la sventola di Flavio all’incrocio dei pali al Palallende, i semiganci di Luca a centroarea, la difesa tignosa che a Calcinaia incassa il contropiede da rimessa dal fondo, le fiammate dal perimetro contro Valdera a Capannoli, la triangle offense di Vasco, i ribaltamenti contro la zona (ribaltamenti?), i richiami atletici in sei a Natale al Cosmelli, Baratta e Bernardini uno contro l’altro alle Lambruschini e soprattutto REEEEEEECE GAAAAAAAINES! Grazie a tutti, è stato bello come sempre.

postato da: bobbin alle ore 01:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:sport, life
martedì, 05 giugno 2007
bench
Che la fretta sia cattiva consigliera lo si capisce presto. Perché nessuno oggi abbia fatto suo un concetto così limpido è piuttosto sospetto. E allora capita che, quando stai correndo con gli altri senza chiederti dove, o piuttosto perché, tu ti fermi: per noia, per stanchezza, o forse solo per curiosità. Tavolta è talmente straniante che ti serve qualche attimo di pausa. Ti guardi intorno, vedi solo persone agitate e cerchi una risposta. Poi capisci. Non stanno correndo. Stanno scappando. E nessuno sa da dove. La gente ha paura, e non sa neanche di che cosa. La corsa non è a traguardi di sorta, ma piuttosto ad assicurare quello che già si ha, lacerandosi nella torva eventualità che svanisca. Non credo che si debba perdere tutto, per essere finalmente liberi, perché finisce per diventare uno scenario troppo facile, la sfida reale è trovare coscienza delle proprie possibilità e dei propri limiti, senza timore di sperimentare, in un senso o nell’altro, senza temere di azzardare il tiro ed arrivare corti. Di sicuro non c’è alcun motivo, per correre. E nessun posto dove nascondersi. Perché non c’è alcun bisogno, di nascondersi. E non c’è alcun motivo di avere paura.
postato da: bobbin alle ore 00:43 | Permalink | commenti (7)
categoria:life