domenica, 18 febbraio 2007
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baggio
"Baggio applicava al calcio l'arte sublime della
calligrafia. Per questo la gente lo amava, sapeva
riscattare l'opacità con il lampo. Riusciva ancora, in
un calcio atletico e muscolare, a suscitare
l'emozione dello stupore. Sembrava fragile come un
cristallo di Murano, leggero come un seme di
soffione, impalpabile come un cirro. Quando giocava,
ogni tanto lo cercavi col timore che se lo fosse
portato via il vento. Ma in questo gioco l'invenzione
deflagra, e Baggio possedeva il dono del fuoco,
il lampo che incenerisce e ribalta. Buon
compleanno e grazie, Roberto: di campioni e
di bravi ragazzi come te la mamma non ne fa più."


gazzeta_3
postato da: bobbin alle ore 14:10 | Permalink | commenti
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