mercoledì, 01 agosto 2007
Lavorare in biblioteca d'agosto è un'esperienza di un certo interesse: una location altrimenti popolata da torme di studenti più o meno tali, da ricercatori, da saltuari visitatori improvvisamente si svuota. E restano gli aficionados, qualche universitario deluso, i mattinieri lettori dei quotidiani, ma cambia la dimensione, magicamente l'atmosfera brulicante dei mesi freddi si trasforma in una sorta di limbo dove tutto si ferma. E quando gli utenti si riducono a un drappello rintanato nelle sale studio sul retro, resti solo nell'enorme sala di lettura di fronte al reference e guardi gli scaffali immobili. Che se nessuno ne fruisce a chi servono? "La stampa è morta", vien da chiedersi fino a che punto Egon avesse ragione, o a che preciso livello. Oggi ci è arrivata una lettera dal Bollettino Regionale, la cui collezione è una delle più vaste, in magazzino. Dal gennaio 2008 verrà pubblicato esclusivamente online. Un passo dopo l'altro, il portone verde qualcuno lo chiuderà per un'ultima volta. L'importante è non giudicarlo necessariamente un male.
domenica, 25 febbraio 2007

"Vorrei consultare la copia
di Libero di oggi"
"Mi spiace, non abbiamo
Libero in collezione"
"Ok, allora Il Foglio"
"Neanche"
"Quanti quotidiani avete?"
"Molti, quasi tutti i nazionali"
"Ok, mi porti Libero allora"
giovedì, 18 gennaio 2007

"Pronto, emeroteca"
"Buongiorno, avete in
collezione Vita e Pensiero?"
"Sì"
"Perfetto, vengo a prendere
l'ultimo volume in prestito"
"Mi dispiace, ma è prevista
soltanto la consultazione"
"Ma io sono un'insegnante!"