Terzo episodio della saga che per l’occasione rispolvera due supercattivi al prezzo di una pellicola: inevitabilmente il metraggio di script risente della scelta e finisce per essere forse l’unica oggettiva falla dell’intero sistema, troppo lungo per un action movie di tale frenesia, troppo breve per il volume di sostanza. Il resto è un degnissimo seguito dei primi due sontuosi capitoli, senz’altro il più spettacolare, feroce il saccheggio di effetti speciali e quattro scene almeno in apnea, più e meglio di prima. Conserva tutto l’ironico e il grottesco della serie, Tobey Maguire in forma eccellente, Kirsten Dunst quasi troppo brava per il compitino che un film di questo tipo le cuce stretto addosso: c’è da augurarsi che non si fermi alla dimensione da blockbuster, il talento è tutto lì da vedere. Spidey contro sé stesso principale motivo di interesse: si poteva fare forse qualcosa di meglio a livello di profondità di contenuto, ma il ragno in nero riesce a incidere. L’amalgama funziona, nonostante la mole, e tutta l’intera sequenza finale è di assoluto, genuino spettacolo. Qualcosa che manchi? Niente. Consueto paio di cameo per gli appassionati. Il numero due resta sul gradino più alto, ma c’è molto di che divertirsi.











