
Fine ferragosto. Spartiacque della stagione estiva e punto fermo dopo il quale il ritmo torna a pendere verso il ritorno a un'attività piena. Non saprei dire perchè ho sempre in qualche modo mal digerito le feste comandate che prevedessero una certa qual pausa forzata, strade deserte, saracinesche abbassate, immobilismo quasi dovuto. La spiegazione neanche troppo particolarmente velata è che probabilmente ho ancora molte, moltissime cose da fare. E per quanto stia cercando di maturare con gli anni un concetto di tempo molto elastico, che non contempli la necessità di rispettare determinate tappe, è plausibile che conservi una naturale urgenza di fare. Perchè sono ancora indietro col lavoro. E ho sempre meno voglia di tenere il freno a mano tirato. Perchè non ci sono date da inseguire, ma il tempo a disposizione è poco. Sempre. Per tutti. Qualunque siano gli obiettivi. Che ci siano o meno, obiettivi da perseguire. Ottimizzare le risorse potrebbe essere il primo, utile, punto di partenza. Perchè sprecare tempo è davvero un peccato.






